Come si può arrivare nella prima pagina di Google? È utile per un business trovarsi nelle prime posizioni quando qualcuno cerca il proprio prodotto o sul servizio? La risposta è sì. Ad oggi, il posizionamento motori di ricerca diventa un aspetto da tenere in considerazione, soprattutto se una strategia di marketing prevede di aprirsi alle infinite possibilità che offre il mondo digital. Scopriamo insieme le tecniche più utilizzate e più efficaci.

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La SEO

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization. In breve, è un insieme di regole e di pratiche che possono seguire i possessori di un blog o di un sito web per migliorare il proprio posizionamento motori di ricerca. In aggiunta, l’attività di SEO può essere un’ottima occasione per aumentare la qualità del proprio sito web, rendendolo facile e veloce da navigare. La SEO è una struttura ben definita. Il processo, infatti, ha un numero preciso di linee guida e di passaggi.   

Perché è così importante?

Il mercato di oggi è sicuramente molto competitivo, soprattutto da quando internet e la tecnologia hanno iniziato ad essere a portata di mano, anche grazie all’introduzione degli smartphone. Milioni di utenti cercano risposte online ogni giorno. Il posizionamento motori di ricerca diventa quindi fondamentale. Vediamo perché:

  • La maggior parte degli utenti clicca su uno dei primi cinque risultati che compaiono nella SERP (la pagina, per esempio, di Google in cui vengono visualizzati i risultati della ricerca). Di conseguenza, essere nelle prime posizioni può portare molto traffico al proprio sito web.
  • L’attività di SEO non avvantaggia solamente dal punto di vista di posizionamento motori di ricerca, ma permette di implementare l‘usabilità del sito e di migliorare l’esperienza di navigazione compiuta dall’utente che lo visita.
  • Gli utenti si fidano dei motori di ricerca. Trovarsi nelle prime posizioni per le parole chiave ricercate aumenterà, quindi, anche il livello di fiducia riposto nel sito web.
  • La SEO è ottima anche per rendere visibile il proprio sito web anche sui social media. Le persone che lo visitano, infatti, saranno propense anche a promuoverlo tramite i loro profili.
  • L’ottimizzazione per i motori di ricerca è importante per il buon funzionamento di un grande sito web. I siti con più di un autore possono beneficiare della SEO sia in modo diretto che indiretto. Il loro vantaggio diretto è l’aumento del traffico proveniente dai motori di ricerca e il loro vantaggio indiretto è avere un quadro comune da utilizzare prima di pubblicare i contenuti sul sito.
  • La SEO può permettere di superare la concorrenza. Avere un posizionamento migliore, infatti, porterà più potenziali clienti e, di conseguenza, potrà far aumentare le vendite.

Certo, la SEO non è una bacchetta che farà apparire magicamente un sito tra le prime posizioni immediatamente. Si tratta infatti di un’attività che va protratta continuativamente e che deve adeguarsi ai cambiamenti che i motori di ricerca effettuano all’interno dei loro algoritmi. Questi, infatti, prendono in considerazione molti fattori e determinano il rank delle pagine di un sito in relazione alla pertinenza dei suoi contenuti. A loro volta, questi vengono posti in relazione con determinate parole chiave digitate dall’utente in fase di ricerca.  

L’attività di posizionamento motori di ricerca può essere suddivisa in due fasi: ottimizzazione On-Site e ottimizzazione Off-Site.

On-Site

Questa fase dell’ottimizzazione per il posizionamento motori di ricerca comprende tutte le pratiche che vengono effettuate all’interno del proprio sito. Eccone le principali:

  • Titolo della pagina e descrizione: sono due aspetti molto importanti. Sono i primi che l’utente vede nella SERP e che determinano la sua scelta di visitare o meno il un sito web. Ogni pagina del sito, quindi, dovrà contenere titoli e descrizioni diversi gli uni dagli altri.
  • Struttura degli URL: il permalink di ciascuna pagina deve essere scritto in maniera semplice e deve contenere la parola chiave della pagina di riferimento.
  • Breadcrumb: letteralmente “briciole di pane”. Queste “briciole” aiuteranno l’utente nella navigazione, ricordandogli il percorso effettuato prima di atterrare nella pagina in cui si trova.
  • Link interni: collegare tra loro gli articoli di un blog e le pagine renderà più dinamico il sito. Attenzione: devono essere linkati pagine o articoli affini e non bisogna abusare dei link interni.
  • Formattazione del testo: l’esperienza dell’utente passa anche dal modo in cui il testo gli viene presentato. Usare il grassetto e il corsivo attira sicuramente la sua attenzione. Inoltre bisogna sempre definire i “tag” di titoli e sottotitoli (H1, H2, H3, ecc…). Un altro aspetto importante è il font da utilizzare e la presenza dei paragrafi.
  • Errori 404: comunemente definito “pagina non trovata”, l’errore 404 destabilizza l’utente, spingendolo a cambiare sito (non ha trovato ciò che cercava). Per ovviare questo problema, si consiglia di controllare che gli URL siano scritti in maniera corretta e che tutte le pagine a cui fanno riferimento i link esistano realmente.
  • Immagini: le immagini sono fondamentali per migliorare l’esperienza dell’utente, ma possono anche creare lentezza nel caricamento della pagina o causare problemi di visualizzazione del sito da smartphone. Serve, per esempio, ottimizzare il peso delle immagini e nominarle con la parola chiave di riferimento con cui è indicizzata la pagina.
  • Velocità di caricamento: gli utenti vogliono trovare tutto e subito. In questo caso, il web è un loro alleato. I motori di ricerca cercano di facilitarli premiando i siti che impiegano poco tempo nel caricamento delle pagine. Esistono vari strumenti che permettono di individuare i problemi di caricamento e che forniscono dei suggerimenti da apportare al proprio sito.
  • Mobile Friendly: oggi, molto spesso, si effettuano le ricerche dallo smartphone. Assume quindi vitale importanza adattare il sito alla visualizzazione dal telefonino.
  • Contenuto: “content is the king”. Sì, è vero, contenuti originali e freschi vengono sempre premiati. Per un buon posizionamento motori di ricerca è opportuno creare sempre contenuti nuovi e originali sul proprio sito.

Off-Site

Solitamente per raggiungere un buon posizionamento motori di ricerca è necessario anche ottimizzare off-site. Spesso questa attività viene racchiusa in due parole: link building. è l’attività che consiste nell’acquisizione di link in ingresso verso il proprio sito web.

In realtà, il termine potrebbe essere sostituito da “promozione del sito web”. L’attività di link building è certamente un aspetto principale, ma sicuramente esistono altre attività che possono essere implementate per un’adeguata ottimizzazione off-site.

Va precisato un aspetto importante: anche in questo caso, la qualità viene premiata. I link che rimandano a una pagina o articolo del sito devono provenire da siti autorevoli.

Inoltre, il contenuto è ancora l’aspetto più importante in materia di posizionamento motori di ricerca. La SEO non può essere sostituita al contenuto: senza di esso, l’attività di ottimizzazione è praticamente inutile e le chance di successo a lungo termine saranno minime.

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Conclusioni

L’ottimizzazione per i motori di ricerca è una grande spinta che può essere data al nostro sito, ma non deve essere ritenuta come l’unica attività che può portare vantaggi.

Certo, non è semplice da mettere in atto. Va inoltre specificato che l’attività di SEO deve essere continuativa. Il mondo del web cambia in maniera repentina ed è importante mantenere il proprio sito aggiornato. In aggiunta, molti competitor faranno anche loro attività di posizionamento motori di ricerca: per non perdere posizioni sarà necessario investire nella SEO.

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