La definizione di Marketing Strategico

Da un punto di vista teorico, il marketing strategico è il processo di fornitura di beni e servizi che soddisfano le esigenze dei clienti. Si tratta, inoltre, di un approccio che permette di accelerare i profitti delle organizzazioni, qualsiasi sia la loro dimensione.

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Da un punto di vista aziendale, invece, è il modo in cui l’azienda stessa si distingue in modo efficace dai suoi concorrenti sfruttando i suoi punti di forza (attuali e potenziali) con lo scopo di fornire ai clienti un valore aggiunto rispetto alle altre attività presenti nel suo stesso settore.

Programmare e attuare una strategia permette di allineare con un piano generale ogni singolo sforzo di marketing (sia in ambito tradizionale, sia in quello digitale) con lo scopo di riuscire a connettere le informazioni di cui si è in possesso con i bisogni del pubblico di riferimento. La chiave per comprendere e creare una strategia di marketing efficace sta nello sviluppare un piano che permetta a chiunque all’interno dell’azienda di capire gli obiettivi di marketing che sono stati prefissati. Questo aspetto, infatti, assume un ruolo fondamentale nel determinare il successo o meno della strategia stessa.

Supportato da una conoscenza approfondita delle capacità e delle aspirazioni dell’azienda, del mercato di riferimento e del panorama competitivo, l’obiettivo primario del marketing strategico deve essere quello di rendere la visione aziendale unica e originale agli occhi del suo pubblico target.  

Questo processo porta con sé anche cambiamento e innovazione: c’è la possibilità di dover attuare delle modifiche in ambito decisionale e operativo, ponendosi in modo diverso nei confronti del mercato in cui si opera.

Prima di iniziare a pianificare la strategia vera e propria, l’azienda dovrebbe concentrare la sua attenzione su tre questioni chiave: dove, come e quando competere:

  • In quale mercato o quali mercati competere (dove)
  • Qual è il vantaggio competitivo aziendale (come)
  • Qual è il momento giusto per entrare in ciascun mercato (quando)

Si possono identificare cinque macroaree da cui è costituito un buon piano di marketing strategico:

  1. Identificare e analizzare il pubblico: Qual è il target? Di che genere di informazioni è alla ricerca? Dove ricerca queste informazioni? Quanto spesso?
  2. Analisi dei competitor: Dove investe il budget per il marketing la concorrenza? Dov’è in vantaggio e dov’è in svantaggio? Qual è il loro cliente-tipo che io posso attrarre?
  3. Analisi delle opportunità: Dove si vuole fare crescere il proprio business? Dove c’è l’opportunità di generare profitti? Quali sono le capacità che non si possedevano e ora sono state sviluppate? Quali azioni e quali step sono necessari per implementarle?
  4. Analisi del messaggio – Capire come si sta comunicando, come bisognerebbe comunicare e il modo migliore per farlo: C’è un messaggio aziendale in circolazione? Cosa si vuole far conoscere ai clienti della propria attività? Che genere di messaggio potrebbe attrarre nuovi investimenti?
  5. Tattiche di marketing – Mettere in comunicazione i clienti con la mission aziendale: Qual è il miglior utilizzo del budget dedicato al marketing? Quali mezzi sono i più efficaci per raggiungere i clienti o i potenziali clienti (siti web, campagne di branding, applicazioni per i telefoni, social media, ecc…)? In che modo si può “far leva” sui clienti fidelizzati affinché ne portino di nuovi? Come si possono integrare le varie tattiche per massimizzare le performance di ogni singolo strumento?

Marketing Operativo o Strategico: le differenze

Prima di addentrarci nell’analisi tra le varie differenze, è utile precisare cosa si intende con marketing operativo. Con questo termine si fa riferimento alla realizzazione pratica delle decisioni prese durante la pianificazione strategica. In altri termini, il marketing operativo “mette in campo” la formazione migliore per garantire ottimi risultati in termini di fatturato. Tutto facile, giusto? Niente affatto! Chi lavora in campo operativo incontra anche alcune difficoltà: ottimizzare l’efficacia di ogni strumento utilizzato, ottenere il massimo rendimento dalle singole situazioni e ridurre al minimo i danni qualora si presentassero delle criticità.

Una differenza tra marketing strategico e marketing operativo è la naturale conseguenza delle due definizioni. Il primo si occupa del processo decisionale e della creazione di linee guida che indicheranno il percorso da intraprendere. Il secondo, invece, mette in atto ciò che è indicato nel piano strategico, servendosi di un’ampia scelta di strumenti e di tattiche. Uno è la mente, l’altro è il braccio.

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Questo porta direttamente a una seconda differenza tra i due tipi di marketing. Quello strategico si occupa della creazione di un piano a lungo termine; quello operativo, invece, ha come compito la sua attuazione, agendo nel breve periodo. Va comunque precisato che per entrambi lo scopo principale è quello di incrementare i profitti dell’azienda.

In conclusione, se seguito con dedizione e impegno, un piano accurato di marketing strategico può aprire nuovi scenari, portando nuovi clienti e migliorando la percezione aziendale da parte di quelli già fidelizzati. All’interno di ogni settore o mercato, l’attuazione in modo accurato di una strategia di marketing è ciò che fa la differenza tra i vari “giocatori” e i “leader”, che riescono a prevalere e ad imporsi.

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